Infiammazione: come e cosa mangiare per ridurla

Per ridurre lo stato infiammatorio cronico sistemico di basso grado, come sappiamo bene, dobbiamo evitare tutti quei cibi considerati spazzatura come, ad esempio, hamburger, patatine, cioccolata spalmabile e via dicendo.

Ma cosa dobbiamo mangiare, invece, per poter stare bene e ridurre l’infiammazione? Prima di iniziare c’è una doverosa premessa da fare, ovvero che quando decidiamo di intraprendere un percorso alimentare, è sempre bene rivolgersi ad un professionista. Ognuno di noi, infatti, ha delle problematiche e delle situazioni diverse dall’altro, nonostante permangano dei pilastri comuni fondamentali da mettere in pratica.

I pasti: colazione dolce o proteica?

Se vogliamo, quindi, intraprendere un’alimentazione corretta in ambito antinfiammatorio, dovremmo prestare attenzione a tutti i momenti della giornata. A partire dalla colazione, che può essere dolce o proteica, anche se sarebbe sempre bene bilanciare le due cose.

Dopo i due bicchieri di acqua naturale a temperatura ambiente (anche leggermente riscaldata) appena svegli, che ci aiutano ad attivare il metabolismo, scegliamo delle uova e un grasso buono come l’avocado o i semi oleaginosi, se abbiamo scelto la via proteica. Accompagniamo il tutto con del pane tostato, purché sia di farro o, comunque, proveniente da un cereale antico.

Se la via, invece, è quella del dolce, andiamo allora verso un porridge con acqua, evitando lattosio e caseina, accompagnato da una bevanda vegetale di mandorla o riso. A ciò aggiungiamo anche una banana e frutta secca e fresca. Queste ultime, che vanno assunte sempre lontano dai pasti, sono ottime anche per gli spuntini di metà mattina o pomeriggio, sempre seguendo la stagionalità.

Pranzo e cena

Omega 3

A pranzo, dopo aver bevuto un bel bicchiere di acqua naturale prima di mangiare, scegliamo una verdura cruda di stagione per iniziare, seguita da cereali in chicchi. Pensiamo, ad esempio, al riso integrale che ha una funzione antiossidante e antinfiammatoria. Elegibili, se non siamo celiaci, anche quinoa e farro. Facciamo seguire, poi, verdure cotte e una proteina del pesce; magari salmone o sgombro.

La cena dipenderà molto dal dispendio calorico della giornata. Immaginiamola, in ogni caso, con il classico apporto proteico. Quindi, dopo acqua e verdura, scegliamo un buon pesce e della verdura cotta, insieme a dei semi oleaginosi. Non facciamo mancare la quota di carboidrati: 30 grammi di pane integrale o di riso in bianco con olio a crudo.

E se dopo cena ci viene un languorino? L’ideale sarebbe scegliere una carota cruda che ci riempie, ma se proprio vogliamo assaporare un dolce, allora scegliamo il miele grezzo. Fa bene e non riusciremo certo a mangiarne troppo, visto che dopo un po’ stomaco. Alternativa di cui non abusare troppo, sono 30 grammi di cioccolata fondente.

 

CLICCA SUL VIDEO SOTTOSTANTE PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI

 

ALTRI ARTICOLI CHE POSSONO INTERESSARTI

Ghiandola pineale e sovrappeso

Vespa workout

La dieta del giorno dopo

Acidità metabolica: problematiche, sintomi, e rimedi

Le 4 maggiori cause del rallentamento metabolico