3 trucchi per assimilare meno calorie durante il pasto

Diciamocelo chiaramente: mangiare qualsiasi cosa senza ingrassare è il pensiero fisso di ognuno di noi. Ovviamente non esiste una formula magica che possa aiutarci in tal senso, ma ci sono sicuramente alcune tecniche che ci aiutano ad assimilare meno calorie durante il pasto.
L’equazione, d’altronde, è semplice e quasi spietata: se ingeriamo troppi zuccheri o grassi saturi, alla fine il risultato sarà l’aumento di peso. E’ pur vero, però, che per far fronte ad alcuni cibi obesogeni e contrastare il loro effetto, possiamo mantenerci in equilibrio, regolarizzando l’assorbimento del cibo attraverso tre “trucchi” che vi svelerò. E’ chiaro, però, che queste tre pratiche non devono essere abusate nel tempo!
Uno di questi tre “trucchi” è scientificamente provato, mentre gli altri due sono convinzioni non confermate dalla ricerca scientifica, ma che hanno una loro valenza nella pratica: provare per credere!

Il Morus Alba

Il primo “trucco” – scientificamente provato – per non assimilare troppe calorie durante i pasti, risiede nel Morus Alba, genericamente chiamato Gelso Bianco. Questo è possibile trovarlo in ogni erboristeria, sia come estratto secco o come tintura madre. Il Morus Alba possiede benefici antinfiammatori a livello del pancreas e va a regolare l’insulinoresistenza, oltre ad inibire anche determinati enzimi a livello intestinale che si occupano della digestione degli zuccheri.
Quando mangiamo degli zuccheri complessi, infatti, il nostro apparato gastrointestinale deve digerirli. Se noi, attraverso l’ausilio del Morus Alba, riusciamo a ridurre la digestione di questi zuccheri, li assorbiremo in modo minore. E’ giusto ricordare che l’assorbimento non può essere bloccato in modo totale, ma sarebbe anche sbagliato e deleterio volerlo.
E’ inoltre ovvio che, se abusiamo del Morus Alba, rischiamo di creare un accumulo di disaccaridi a livello della mucosa intestinale, il che può portare a dei forti mal di pancia e scariche intestinali, trasformando una sostanza “amica” in un lassativo vero e proprio e quindi deleterio.

L’olio d’oliva

Il secondo “trucco” che andrò a svelarvi, non è scientificamente provato, ma ha diversi studi scientifici a suo supporto. Questa è una pratica utilizzata spesso dai sommelier – quindi da persone che per lavoro sono costrette a degustare quotidianamente alcolici e non vogliono assorbirli. Cosa fare, quindi? Il trucco è quello di bere, rigorosamente a digiuno, un “cicchetto” di olio extra vergine di oliva; ovviamente dovrà trattarsi di un olio spremuto a freddo e biologico, che non contempli la presenza di elementi dannosi. Tutto ciò va a creare una barriera delle mucose di stomaco ed intestino, riducendo di molto l’assorbimento di ciò che ingeriremo.

Le verdure crude

Più che un trucco, quest’ultima pratica potremmo definirla di più come un’accortezza: iniziare sempre il pasto con delle verdure crude. Ingerendole, infatti, andiamo ad inserire delle fibre nel nostro organismo, rallentando di fatto la velocità di assorbimento delle sostanze che mangeremo e contenendo così il picco glicemico.
Oltre alle verdure crude, lo stesso effetto si potrà avere anche con delle olive in salamoia, che attivate insieme a dei semi (ad esempio quelli del finocchio) possono essere un valido alleato. Tutto ciò, infatti, permetterà un’attivazione enzimatica per migliorare assorbimento del cibo e ridurre, al contempo, le entrate a gamba tesa degli zuccheri.
A prescindere da tutti questi trucchi appena svelati (che come detto non devono essere abusati), il consiglio è sempre quello di bilanciare, in ogni caso, l’alimentazione giornaliera. Dobbiamo sempre essere attenti a non avvicinare troppo grassi saturi, zuccheri raffinati e quant’altro.
Provate e mi direte!

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